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10.000 ettari di nuovi boschi e Sistemi Verdi Multifunzionali

 

Con un programma triennale (2006-2009), previsto dalle linee guida allegate alla D.g.r. 11 maggio 2006 n.8/2512, si è concluso  il processo di attuazione dell’iniziativa regionale “10.000 ha di nuovi boschi e sistemi verdi multifunzionali”. In cinque anni si sono  realizzate  infrastrutture agroforestali per un totale di 10.000 ettari di nuovi boschi e sistemi verdi multifunzionali, con costo medio ad ettaro di € 20.000,00 successivamente adeguato alle differenti realtà lombarde. L’infrastrutturazione agroforestale  si configura come un’importante strategia per fronteggiare dinamiche insediative distruttive della risorsa suolo, per aumentare la qualità paesistica ed ambientale e di vita delle aree rurali e periurbane attraverso l’erogazione di servizi ecosistemici e per fronteggiare la frattura culturale indotta dagli stili di vita urbani, in funzione di una riappropriazione dei valori legati alla natura e agli spazi rurali.
A livello normativo il presente programma fa riferimento al processo di definizione del Piano Territoriale Regionale e di conseguenza ai Documenti strategici per l’implementazione del PTR (giugno 2003, febbraio 2005), al Documento preliminare del Piano (ottobre 2006), alla legge Regionale sul Governo del Territorio (l.r. 12/2005) e ai suoi Criteri attuativi, che forniscono agli Enti Locali le linee guida e gli indirizzi per l’applicazione della legge nei suoi diversi aspetti. Inoltre nell’attuazione del Programma, Regione Lombardia intende applicare le metodologie di processo delle Linee Guida per la gestione paesistica delle trasformazioni territoriali (L.O.T.O. – Landscape Opportunities for Territorial Organization - 2005) le quali interpretano, declinandoli in approccio metodologico, i principi della Convenzione europea sul paesaggio, ratificati nella L.n. 9 gennaio 2006, n.14. Infine tale programma è strettamente interrelato con il  Programma di Sviluppo Rurale, dato che nel cuore della scelta strategica regionale si colloca l’imprenditoria agricola la quale, sviluppando le proprie attività aziendali, può assicurare la gestione delle trasformazioni nella direzione strategica.
Con la promozione di questo tipo di progetti la Regione passa da una politica di “tutela dell’ambiente” ad una più ampia politica di “gestione delle risorse paesistiche ed ecosistemiche”, indirizzandosi verso una scelta strategica che si configura come interpretazione dei valori espressi in protocolli internazionali, direttive comunitarie, norme nazionali e regionali le quali chiedono di raggiungere obbiettivi determinati di qualità dell’aria e delle acque, di qualità paesistica, eco sistemica, insediativa e di governance dei processi decisionali.
In particolare si fa riferimento a:

 

  • Protocollo di Kyoto: con l’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto il 16 febbraio 2005, le foreste hanno definitivamente assunto un ruolo chiave nella strategia di mitigazione dei cambiamenti climatici globali. Con la creazione di nuove foreste e l’idonea e corretta gestione delle foreste già esistenti così come dei suoli adibiti ad agricoltura, l’iniziativa “10.000 ha di nuovi boschi e sistemi verdi multifunzionali” può dare un contributo sostanziale all’assorbimento e riduzione dei gas serra, andando ad incidere positivamente sul bilancio nazionale;

  • Direttiva 79/409 CEE (Direttiva “Uccelli”) che prevede l’individuazione delle Zone di Protezione Speciale (ZPS) come zone da destinare alla conservazione degli uccelli e la direttiva 92/43 CE (Direttiva “Habitat”) relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatica (Natura 2000);

  • Direttiva 91/676/CEE (Direttiva “Nitrati”) adottata dalla Comunità Europea nel 1991 a protezione delle acqua sotterranee minacciate da uno sfruttamento eccessivo del suolo agricolo, con accumulo di nitrati;

 

  • Direttiva quadro sulle Acqua 2000/60/CE che obbliga alla protezione delle acque superficiali interne, delle acque di transizione, delle acque costiere e sotterranee attraverso l’ottimizzazione degli usi e promuovendo l’integrazione delle normative riguardanti l’acqua.


 
Data ultima modifica 16/02/2015
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