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I "lumaconi mela", impariamo a riconoscerli

notizia pubblicata in data : venerdì 25 maggio 2018

I 'lumaconi mela', impariamo a riconoscerli
Apple snail in inglese, caracol manzana in spagnolo, Pomacea il termine scientifico… tutti nomi che ricordano la mela a causa delle dimensioni che l’organismo in questione può raggiungere, per l’appunto simili a una mela.
Si tratta di un gasteropode, ovvero una lumaca, di origine sudamericana, diffusa in Asia a partire dagli anni ’80 e ritrovata in Spagna nel 2009 nell’area del delta del fiume Ebro. In realtà col termine Pomacea si intendono più specie appartenenti tutte a una stessa famiglia, quella delle Ampullariidae. Dal 2012, con la Decisione 697 della Commissione Europea, è stato definito organismo nocivo da quarantena per via degli ingenti danni che può causare sia all’ambiente naturale, costituendo una minaccia alla biodiversità degli ambienti dove viene introdotta, sia all’agricoltura (e in particolare alla risicoltura). Si calcola ad esempio che la produzione di riso nelle aree dell’Ebro abbia subito in alcuni casi una riduzione prossima al 50%. Questo gasteropode si nutre di numerose piante acquatiche (riso, alghe, piante spontanee) ma anche di piccoli animali morti; essendo inoltre estremamente prolifero può raggiungere popolazioni assai elevate in brevi periodi. Si trova in genere in ambienti di acqua dolce, ma alcune specie si sono ben adattate alle acque salmastre.
In Spagna, così come nel sud est asiatico, queste lumache sono state probabilmente introdotte in modo accidentale, essendo specie molto apprezzate negli acquari sia perché estremamente variopinte e decorative, sia per la capacità di ripulirli da alghe ed erbe infestanti.
Come riconoscere questi gasteropodi? Le conchiglie degli adulti generalmente hanno 5 o 6 spire; il guscio può avere colorazioni estremamente variabili (giallo, bianco, marrone opaco, uniforme o striato), così come il corpo che può presentare sfumature dal rosa chiaro al marrone; anche le ovature sono ben riconoscibili perché di colorazioni molto vistose (rosa, salmone, verde brillante, rosso) e generalmente vengono deposte in grossi grappoli sulla vegetazione acquatica a circa 20-100 cm al di sopra del pelo dell’acqua.
Il Servizio fitosanitario regionale è attivamente impegnato nei monitoraggi dal 2013, ma si ricorda di segnalare la presenza di eventuali organismi sospetti all’indirizzo mail: infofito@ersaf.lombardia.it.


Data ultima modifica 28/05/2018
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